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Performance degli ultimi due mesi
Negli ultimi due mesi abbiamo assistito a un’accelerazione significativa su quasi tutti i titoli del comparto Healthcare. AbbVie, Novo Nordisk, Eli Lilly e DiaSorin hanno guidato il gruppo con rialzi compresi tra il 30% e il 46%, segno di un ritorno deciso dell’interesse istituzionale e di una rotazione verso aziende con pipeline solide e forte visibilità commerciale.

Altri quattro titoli — Roche, Novartis, Johnson & Johnson e Merck — hanno evidenziato una crescita più contenuta, ma comunque rilevante, compresa tra il 13% e il 22%.

Analisi dei singoli titoli con visione annuale
AbbVie (ABBV) – USA – massimi storici
Ultimi 2 mesi: forte accelerazione, pari al 37% tra i migliori del settore, minimo registrato il 29/04. Analisi annuale: performance molto robusta oltre il 40%. Il titolo si trova sui massimi storici, confermando una forza strutturale e un momentum costante.
Profilo aziendale: leader nei farmaci immunologici e biologici ad alto impatto clinico, con pipeline attiva in autoimmunità, oncologia e neuroscienze.
Eli Lilly (LLY) – USA – massimi storici
Ultimi 2 mesi: rialzo significativo del 45%, dopo il minimo del 29 arpile, sostenuto dai farmaci metabolici. Analisi annuale: tra i migliori del settore, con performance del 60% Il titolo consolida la leadership e rimane stabilmente in area massimi storici.
Profilo aziendale: azienda dinamica, forte in metabolismo, oncologia e neuroscienze; protagonista globale grazie ai farmaci innovativi per diabete e obesità.
Johnson & Johnson (JNJ) – USA – massimi storici
Ultimi 2 mesi: crescita moderata pari al 18-19% ma costante, minimi registrati l’8 maggio. Analisi annuale: performance molto robusta, oltre il 70% in un anno, tra le più alte del settore. Il titolo è vicino ai massimi storici, segno di solidità strutturale e continuità di momentum.
Profilo aziendale: conglomerato sanitario con divisioni in farmaceutica, dispositivi medici e consumer health; forte in immunologia, oncologia e neuroscienze.
Novartis (NOVN) – Svizzera – massimi storici (febbraio 2026)
Ultimi 2 mesi: rialzo tra il 20%, minimo il 28 aprile. Analisi annuale: performance forte, tra il 35% Il titolo è vicino ai massimi storici e resta da capire se troverà la forza per romperli nuovamente.
Profilo aziendale: multinazionale con pipeline diversificata, forte in cardiovascolare, immunologia e oncologia; strategia orientata a semplificazione e innovazione mirata.
Merck & Co. (MRK) – USA – massimi storici nel 2024
Ultimi 2 mesi: rialzo tra il 20% e il 22%, 29 arpile i minimi. Analisi annuale: performance molto robusta, tra il 55% e Nel 2026 ha tentato più volte di superare i massimi del 2024: sarà interessante osservare se riuscirà a farlo.
Profilo aziendale: big pharma solida, leader in oncologia, vaccini e terapie cardiovascolari; forte attività di ricerca e portafoglio globale.
Roche Holding (RO) – Svizzera – massimi a febbraio 2026
Ultimi 2 mesi: rialzo più contenuto, intorno al 13% dal 13 marzo. Analisi annuale: crescita del 43%, anno molto positivo ma non esplosivo come eli e johnson. Dopo lo storno dai massimi, il titolo è in fase laterale: resta da capire se si tratta di accumulo in vista di una ripartenza.
Profilo aziendale: leader mondiale in oncologia e diagnostica avanzata; forte integrazione tra ricerca biologica e medicina personalizzata.
Novo Nordisk (NOVO B) – Danimarca
Ultimi 2 mesi: rialzo tra il 22%. Analisi annuale: saldo ancora negativo – 32%, nonostante il rally. Il recupero è rapido ma parte da livelli depressi, coincidenti con i minimi di marzo.
Profilo aziendale: leader globale nel diabete e nell’obesità; farmaci metabolici tra i più innovativi del settore; domanda mondiale in forte espansione.
DiaSorin (DIA) – Italia
Ultimi 2 mesi: rialzo tra il 40%. Analisi annuale: saldo negativo -22 % , con recupero recente dopo i minimi di marzo. Il titolo sta risalendo ma non ha ancora invertito completamente la tendenza di lungo periodo. Profilo aziendale: specializzata nella diagnostica in vitro; forte presenza ospedaliera; modello di business stabile e ricavi ricorrenti.
Sintesi annuale del settore
Al contrario di DiaSorin e Novo Nordisk, Johnson & Johnson, Merck, AbbVie, Novartis ed Eli Lilly presentano performance annuali molto robuste, tra il 35% e il 70%, e si trovano sui massimi storici o si trovano vicino ai massimi storici. Qui il messaggio è chiaro: non è recupero, è forza strutturale.
Mentre Roche è l’unica in laterale. Un elemento comune emerge: tutti i minimi recenti sono concentrati tra marzo e inizio maggio
Conclusione
Il settore corre, ma con velocità diverse:
Non è un titolo che sale è momentum settoriale. La Sanità sta mostrando forza relativa, e i leader stanno guidando il movimento.”

Il grafico mostra una verità molto semplice: Eli Lilly (LLY) ha dominato l’intero settore farmaceutico negli ultimi anni, con una performance che non è solo superiore, ma fuori scala rispetto a tutti gli altri big del pharma.
- LLY +859%: una crescita esplosiva, quasi dieci volte il valore iniziale. È un movimento che nel settore farmaceutico si vede raramente: indica innovazione, pipeline vincente, leadership terapeutica e una narrativa di mercato estremamente favorevole.
La lettura strategica
- Eli: non sta semplicemente “performando meglio”, sta riscrivendo la curva del settore. La distanza visiva tra la linea rossa e tutte le altre è la parte più importante del grafico.
- Il settore pharma rimane difensivo, ma:
- chi innova LLY, crea valore straordinario,
- chi resta su modelli consolidati cresce, ma non accelera.
- La narrativa degli investitori si è spostata verso aziende capaci di:
- sviluppare blockbuster, ossia farmaci che hanno una vendita enorme
- entrare in nuovi mercati terapeutici,
- intercettare trend globali (obesità, diabete, immunologia).
LLY ha centrato tutti e tre.
Cosa significa per un osservatore finanziario
- Il grafico non è solo una comparazione: è una lezione di leadership di mercato.
- Mostra come, in un settore considerato “stabile”, un singolo player possa generare una curva di crescita tipica delle tech companies.
- È un esempio perfetto di come l’innovazione terapeutica sia oggi uno dei driver più potenti dell’equity globale.
La frase che riassume tutto
“LLY non ha sovraperformato il settore: lo ha lasciato indietro.”
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